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2010 Vincitori

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2010 IV  Edizione Vincitori

La Miglior Opera di Narrativa Straniera

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Percival Everett, Wounded (Nutrimenti)

Percival Everett è nato a Fort Gordon in Georgia USA nel 1957. Distinguish Professor alla University of Southern California. Nel 2002 ha vinto il premio Hurston/Wright Legacy Award per il suo romanzo Erasure. Ha scritto libri di racconti, due volumi di poesie e romanzi tra cui, La cura dell’acqua, Deserto americano e Ferito. Percival Everett è un personaggio molto eclettico, musicista jazz e addestratore di cavalli.

La Motivazione

Romanzo felicemente iperbolico, Ferito di Percival Everett ci mostra innanzitutto l'acronica e l'attuale New Arcadia americana, il suo intatto 'sublime' naturale –il Deserto Rosso del Wyoming, una specie di vertiginoso, statico deuteragonista delle azioni e dei destini degli uomini. Ma anche, indistinguibili, l'ansia e il tormento dell'identità americana: quali siano i limiti, la responsabilità, la stessa morfologia ideale dell'individuo nei confronti degli altri, dei vicini, dei dissimili, dei non del tutto noti e accettabili.

   Nel suo ranch, a un passo dall'illimitato deserto, il protagonista John Hunt, cowboy nero laureato a Berkeley e studioso di Kandinskij e di Klee, alleva cavalli e riflette, come un filosofo, sul valore universale della pietà e sulle sue applicazioni particolari. Le smentite della storia e il paradosso della fatale, conseguenziale ferocia dello stesso Hunt di fronte all'ingiustizia, costituiscono il fulcro anche diegetico di un libro eccezionale: la cui vicenda corre verso la sua dura conclusione mostrando i segreti e i sussulti di un'umanità che un momento si contraddice e precipita nel disumano, ma poi intimamente e strutturalmente 'si mantiene' come indicazione, suggerimento, speranza.


La Miglior Traduzione

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Maurizia Balmelli, Cormac McCarthy’s Suttree (Einaudi).

Maurizia Balmelli nata a Locarno, Svizzera nel 1970, ha vissuto a lungo a Parigi dove ha studiato teatro all’École International du Théâtre Jacque Lecoq e mosso i primi passi nell’editoria collaborando come lettrice con la casa editrice Hachette. Nel 1996 è approdata a Torino per frequentare il Master Golden e due anni dopo ha avviato la sua prima traduzione, Io sono il tenebroso di Fred Vargas. Da allora viaggia con la sua gatta tra la Svizzera e l’Italia, traducendo dal francese e dall’inglese per diverse case editrice e conducendo laboratori di traduzione letteraria. Tra gli autori tradotti, Romani Gary, J.M.G. Le Clézio, Agota Kristof, Emmanuel Carrère. Attualmente traduce il romanzo di Martin Amis.


Finalisti

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Héctor Abad , L'oblio che saremo (Einaudi)

È nato a Medellín, Colombia nel 1958. Romanziere, giornalista e traduttore di opere tra cui Italo Calvino, Leonardo Sciascia, Primo Levi, Giuseppe Tomasi di Lampedusa e Natalia Ginzburg. Tra i suoi romanzi, Angosta e El Olvido que Seremos (L’oblio che saremo – Einaudi, 2009). I suoi romanzi sono stati tradotti in numerose lingue. 

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Nam LeI fuggitivi (Guanda)

È nato in Vietnam nel 1978 e cresciuto in Australia. Il suo primo romanzo The Boat (I Fuggitivi – Guanda) è stato accolto dalla stampa con grande interesse e ha avuto i seguenti premi: PEN/Malamud Award, Australian Prime Minister’s Literary Award, Anisfield-Wolf Book Award, Dylan Thomas Prize, The Melbourne Prize, l’U.S. National Book Foundation “5 Under 35” Fiction Selection e giudicato il “Libro dell’anno” in numerosi paesi. I Fuggitivi è stato tradotto in tredici lingue. Nam Le è il redattore fiction della Harvard Review.

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Jean Echenoz, Correre (Adelphi) 

È nato a Orange nel 1947 e vive a Parigi. Nel 1979 ha pubblicato il suo primo libro Le Méridien de Greenwich , nel 1983 Lac (Prix Aristeion) seguito nello stesso anno dal Prix Médicis con Cherokee. Nel 1999 vince il prestigioso Prix Goncourt con Je m’en vais.In Italia presso Adelphi sono apparsi Ravel.Un romanzo (2007), Il mio editore (2008) e Correre (2009).